NOi UNiVERSiTARi ,,, CHE Ci COMPORTiAMO ESATTAMENTE COSì PRiMA DEGLi ESAMi!!!

30 giorni prima.
1) Comincia la lettura del libro/dispense. La cosiddetta, ‘prima passata’.

24-28 giorni prima.
2) Si cerca di acquisire dei ritmi. si ha un vago senso di ottimismo e soddisfazione. La prima settimana va liscia che è una meraviglia.

20-24 giorni prima.
3) Il fine settimana è libero. La seconda settimana ricomincia…Ogni tanto ci si concede anche un’uscita la sera senza fare tardi, ogni tanto anche facendo tardi.

14-20 giorni prima. Prima fase del ‘sto indietro, cazzo’
4) Dalla fine della seconda settimana iniziano i primi, latenti segni di psicosi. Risulta evidente che, pur avendo letto tre quinti del programma, il tempo comincia a stringere.Tocca accelerare, per forza. Comincia la spirale autodistruttiva.

8-14 giorni prima. Seconda fase del ‘sto ancora indietro, cazzo’
5) Il programma sembra allungarsi giorno dopo giorno. Nascono difficoltà, incomprensioni, frustrazioni. Alla fine della terza settimana arriva la consapevolezza che mancano circa otto giorni. L’effetto è quello di un frontale col tram. E’ il panico. Mancano ancora diversi capitoli.
Cominciano processi di abbattimento di autostima.

6-8 giorni prima. Fase dei cambiamenti d’umore.
6) All’inizio della quarta settimana saltano fuori i più assurdi imprevisti: influenze, matrimoni, parti, improbabili incombenze burocratiche, di tutto.
I cambi d’umori passano da tre volte al giorno (mattina/pomeriggio/sera, variabili sull’incazzato/depresso/iperproduttivo) a tre volte all’ora.
si va da fasi di profonda sicurezza (ce la faccio, ce la faccio, so potente, ora studio, ce la faccio) ad abbattimento (è la fine, sono fottuto, cazzo, non ce la faccio) ad autocommiserazione (sono un coglione, non è possibile, è da tre settimane, ma che cazzo, ma come ho fatto).

4-6 giorni prima. ‘Fase fotofobica/irritabile/cefalica’
7) Tra i quattro e i sei giorni prima si comincia a trascurare ogni forma di vita, inclusa la propria. Si sviluppa fotofobia, irritabilità, cefalea, ed andare a prenotarsi costa un’enorme fatica.

3-4 giorni prima ‘Fase ‘sto alla frutta’ ‘
8) le crisi di stanchezza si fanno drammatiche e si alternano a fasi di iperproduttività, anche perchè se il meccanismo autorigenerante del panico ha attecchito a dovere, l’unica cosa che vi lascia tranquilli è ripetere all’infinito, possibilmente fino alla perdita di coscienza. Promettete che mai più, mai più vi ridurrete in questo stato. Poi ci pensate un attimo e pensate, beh, meglio non promettere.

3 giorni prima ‘Fase ‘non so un cazzo’ ‘
9) Tre giorni prima è il momento cruciale. Si decide se si andrà o no.
Esistono pochissime persone al mondo che si sentono preparate, tre giorni prima, Se si decide di andare fino in fondo, si autoproclama lo ‘scontro finale’, un improbabile prova di resistenza fino alla sera/notte/mattina finale.

2 giorni prima. Fase dell’apprendimento al 200%.
10) Se ci sono ancora cose mai ripetute, si acquisisce un bonus nell’apprendimento del 200%: una capacità di memorizzazione inaudita vi permetterà di imparare cose che, nella vita quotidiana, impieghereste mesi. Il tutto al prezzo di una stanchezza e di una psicosi ormai franca.

Il giorno prima, fase del ‘Col cazzo, non ci vado’
11). Sono i momenti in cui, con più accanimento, vi chiederete perchè cazzo avete fatto sta facoltà (solitamente la mattina dell’esame siete troppo distratti per pensarci).
Se riuscite a tenere i nervi saldi, magari arrivate vivi all’esame.

In realtà, il momento migliore, in assoluto, resta la mattina.
12)Voi e i vostri occhi, quei cinque secondi in cui davanti lo specchio vi rendete conto che si, è la mattina, è proprio quella mattina, mentre vi preparate, è il momento, pensate, ‘oh porca puttana’, l’adrenalina alle stelle, il rincoglionimento, la consapevolezza che, cazzo, dovrà passare pure ‘sta mattinata tra qualche ora, e che cazzo speriamo andrà bene, insomma.

Un link condiviso su facebook…domani esonero…e da brava universitaria ho l’adrenalina alle stelle e non riesco a prendere sonno…. -_-’

Pensieri notturni

Non ho mai avuto problemi a dormire, almeno non fin’ora, a quanto pare. Sono quasi due che ore giro e rigiro sul letto senza chiudere occhio…

“‘Fare gli integrali è un’arte…’, già, un’arte dei pochi eletti però…ma si ipuò essere così ossesionati per uno stupido esonero?”

“Presumo, voglio pensare che quel ‘lavamose ogni tanto, noh?’ in realtà voglia dire ‘hai un buon profumo…’. No perchè io mi lavo,e profumo!”

“Chiamerannno? Lo spero, almeno per le altre…”

“Possibile che l’ignoranza sia così diffusa perfino nei banali rapporti umani?”

“Forse dovrei scrivere due blog, uno in italiano e l’altro in inglese…”

Potrei continuare all’infinito con questa lista di pensieri, ma poi davvero non dormirei più…l’idea era quella di scrivere per liberare un po’ la mente e quindi riuscire a prendere sonno, ma mi sembra che accendere il pc sia servito a poco… :S

***

La canzone del giorno

When I’m Gone (3 Doors Down)

There’s another world inside of me
That you may never see
There’re secrets in this life
That I can’t hide
Somewhere in this darkness
There’s a light that I can’t find
Maybe it’s too far away…
Or maybe I’m just blind…

Or maybe I’m just blind…

[Chorus]
So hold me when I’m here
Right me when I’m wrong
Hold me when I’m scared
And love me when I’m gone
Everything I am
And everything in me
Wants to be the one
You wanted me to be
I’ll never let you down
Even if I could
I’d give up everything
If only for your good
So hold me when I’m here
Right me when I’m wrong
You can hold me when I’m scared
You won’t always be there
So love me when I’m gone

Love me when I’m gone…

When your education X-Ray
Cannot see under my skin
I won’t tell you a damn thing
That I could not tell my friends
Roaming through this darkness
I’m alive but I’m alone
Part of me is fighting this
But part of me is gone

[Chorus]

Or maybe I’m just blind…

[Chorus]

Love me when I’m gone…

Love me when I’m gone
When I’m Gone
When I’m Gone
When I’m Gone

Sono tornata! :)

Un’altra cosa che ho perso – Articolo 31

Sei un’altra cosa che ho perso,
che mi e’ scivolata, che mi e’ caduta
io c’ho provato ma non ti ho tenuta,
vabbe’ pazienza credimi posso farne senza
sei gia’ un ricordo in dissolvenza e non fai differenza
con tutto quello che ho perso senza rendermene conto
come ogni volta che perdo un tramonto il giorno dopo affronto
lo stesso, magari piove come adesso
e ho perso l’ombrello ed il cappello
ma il bello e’ quello, e’ il duello che ogni minuto ho fatto con la vita
e quando la sorte mi si e’ accanita contro e pronto
dovevo trovare veloce una via d’uscita procurandomi qualche ferite
che non si chiude e ancora brucia,
ma fa niente e’ solo un’altra cosa persa
o qualche volta un’altra cosa data e dopo tolta
all’improvviso, senza preavviso,
che rende inferno cio’ che era paradiso.

RIT.

Ore passate a misurare dolore,
dolore di testa, dolore di occhi, dolore di cuore
dolore d’anima, di sangue, di ossa
ma cio’ non vuol dire che non possa darmi una scossa
in fondo e’ solo una scommessa che ho perduto
una promessa a cui ho creduto e che non hai mantenuto
gia’, basta non perdere la dignita’
almeno curandola un po’ con un bicchiere pieno
come le tue frasi, adesso tutte perse come un mazzo di chiavi
tu che cercavi,
parole per farmi capire che eri pulita
ma per finire poi sei riuscita,
a perderle come 100 Lire
e adesso credimi non ne voglio piu’ sentire
voglio guarire,
guardando l’altra faccia di te che ho scoperto
pensandoti solo come a una cosa che ho perso.

RIT.

Ho perso treni e aerei
piu’ d’una volta il portafoglio
ho perso indirizzi, soldi ma mai l’orgoglio
il che e’ una sbaglio se mi fa perdere l’autocontrollo
pero’ non mollo c’ho fatto il callo e resta in ballo
e’ un’altra cosa uscita dalla mia vita che presto o tardi
verra’ sostituita, in un futuro dove tu sarai passato remoto
cancellato, dimenticato, sarai una foto
buttata sul fondo di un cassetto chiuso
coperta da qualche maglia che non uso
e disilluso, ci provero’ ad odiare
se non ci riusciro’ a mio malgrado dovro’ amare,
ma mai come cura per un vuoto da colmare
e non mi scrivere non mi chiamare, non mi pensare
perche’ da oggi un’altra cosa cerco e sono certo
sara’ diverso, da quella cosa che ho perso.

Stasera mi sono imbattuta per la prima volta in questa canzone, una di quelle scaricate così, tanto per, ma mai ascoltate. L’ho ascoltata tutta ed è sorprendente quanto io mi sia identificata così bene nel testo della canzone. Sono tante le cose che avrei voluto dire, in quel periodo lì, a quella persona lì…forse si può dire che non abbia mai affrontata realmente la cosa…mi ostinavo a non pensarci, non c’era niente a cui pensare, nulla da affrontare: in fin dei conti era una cosa banale, da non prendere seriamente. Non perchè ci sto ancora male, o chissà che. La cosa mi è quasi indifferente ormai. Ma ecco, stasera ho voluto un po’ esprimermi, e questa canzone  riassume un po’ tutto. :)

Trouble is a Friend – Lenka

La mia preferita del momento. :D lenka Melodia bellissima, testo divertente. Cioè: canzone eccellente!

Trouble is a Friend – Lenka

Trouble will find you
No matter where you go
Oh, oh
No matter if you’re fast
No matter if you’re slow
Oh, oh
The eye of the storm
Wanna cry in the morn
Oh, oh
You’re fine for a while
But you start
To lose control

He’s there in the dark
He’s there in my heart
He waits in the wings
He’s gotta play a part
Trouble is a friend
Yeah
Trouble
Is a friend of mine
Ahh

Trouble is a friend
But trouble is a foe
Oh, oh
And no matter
What I feed him
He always seems to grow
Oh, oh
He sees what I see
And he knows
What I know
Oh, oh
So don’t forget
As you ease
On down my road

He’s there in the dark
He’s there in my heart
He waits in the wings
He’s gotta play a part
Trouble is a friend
Yeah
Trouble
Is a friend of mine
So don’t be alarmed
If he takes you
By the arm
I roll down the window
I’m a sucker
For his charm
Trouble is a friend
Yeah
Trouble
Is a friend of mine
Ahh

How I hate the way
He makes me feel
And how I try
To make him leave
I try
Oh, oh, I try

But he’s
There in the dark
He’s there in my heart
He waits in the wings
He’s gotta play a part
Trouble is a friend
Yeah
Trouble
Is a friend of mine
So don’t be alarmed
If he takes you
By the arm
I roll down the window
I’m a sucker
For his charm
Trouble is a friend
Yeah
Trouble
Is a friend of mine
Ahh

Ooh
Ahh
Ooh

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